Nascere con un debito
In Italia, il futuro di molti ragazzi e ragazze è già scritto alla nascita ed è determinato dalle disponibilità economiche dei genitori.
Ci sono studentesse e studenti che passano i pomeriggi sui libri, sognano le aule di un’università e hanno tutte le carte (e i voti) in regola per farcela. Poi ci sono i conti, fatti a fine mese dalla famiglia attorno al tavolo della cucina. Quelli proprio non tornano.
La verità è che in Italia, una famiglia a basso reddito, impiega 5 generazioni per raggiungere un reddito medio. Oltre un secolo di attesa per… arrivare a metà classifica. L’OCSE lo definisce un “ascensore sociale rotto”.
Cinque generazioni sono un tempo lunghissimo, è quello che passa tra la gen Beta e i loro trisnonni. Tra loro c’è sicuramente stato un talento brillante che, senza gli strumenti giusti, ha finito semplicemente per rinunciare.
Forse per quel peso che si portava fin dalla nascita. Per quella frase ripetuta intorno al tavolo della cucina a fine mese: "Non ce lo possiamo permettere". E così, il dubbio silenzioso di non farcela economicamente, blocca la mano prima ancora di compilare la domanda di ammissione.
15%
SOLO 15 GIOVANI SU 100, FIGLI DI GENITORI CON BASSA SCOLARIZZAZIONE, ARRIVANO ALL’UNIVERSITÀ
66%
2 GIOVANI SU 3, CON GENITORI LAUREATI, ARRIVANO ALL’UNIVERSITÀ.
NUNZIO QUARANTA
Bocconi, Classe 2021
L’autobus delle 5:45 per le stelle
Sveglia alle 5:45 e due autobus da prendere ogni mattina per andare al liceo in centro a Bari. Per Nunzio, l’educazione ha sempre richiesto un passo in più, così i 900 km che lo separano dalla Bocconi non lo spaventano. “Se punti alla luna, mal che vada finirai tra le stelle.” Con il suo motto preferito in valigia e una borsa di studio, conquista prima la laurea e poi una carriera internazionale. Un successo che condivide con la comunità: diventa il modello da seguire per la sorella, che lo raggiunge a Milano, e fonda un’associazione per far crescere i talenti della sua terra d’origine.